Mission

LA NOSTRA IDEA DI ACCOGLIENZA

La nostra idea di accoglienza parte dalla constatazione delle particolarità del Turismo Religioso, applicandole in tutti i suoi ambiti. L’Italia, in quanto cuore del Cristianesimo, offre innumerevoli occasioni per unire la semplice visita ai monumenti storici ad una vera esperienza spirituale, attraverso la possibilità di soggiornare in monasteri, eremi o case per ferie trasformando il viaggio in un momento significativo della propria vita.

Partendo da tali premesse, BOOKINGMONASTERY.COM, forte di un’esperienza pluriennale, offre l’accoglienza ed i servizi turistici necessari a tutti coloro che intendano soggiornare presso strutture religiose di ospitalità. In particolare:

  • Per Singoli o Famiglie, che in tali strutture possono trovare ancora un’accoglienza calorosa e non impersonale, a costi contenuti e comunque impeccabile.
  • Per Gruppi, siano essi di semplici turisti, come pure di pellegrini in occasione di udienze e canonizzazioni, ai quali forniamo l’organizzazione completa del soggiorno incluse le guide per le visite religiose e culturali, i transfer, i pullman, i pasti in ristoranti tipici, ecc.

Organizziamo, inoltre, vacanze studio o gite scolastiche, per le quali, oltre ai servizi già citati, possiamo mettere a disposizione strutture religiose di ospitalità fornite anche degli spazi per riunirsi e degli strumenti necessari per effettuare lezioni didattiche o presentazioni culturali.

LO SPIRITO DELLE CASE PER FERIE

La socialità dell’essere umano lo spinge, sia per esigenza che per desiderio, a viaggiare, ed il ricevere ospitalità è il suo “stato di necessità”.

E’ in virtù del loro carisma che gli Istituti Religiosi sono impegnati, fra l’altro, al dovere di offrire ospitalità. Con le Case di Accoglienza, essi vogliono onorare questo impegno.

L’ospite, era ed è il soggetto principale della Casa di Accoglienza. Egli viene informato, nel momento stesso in cui gli si apre la porta, sul tipo dei servizi che gli sono riservati; è invitato, in qualche modo, a “far parte della Casa” con esperienza di mutuo influsso tra chi ospita e chi è ospitato.

Si trova dunque ad essere, anche se solo per un breve o brevissimo periodo di tempo, protagonista, in un ambiente sobrio e familiare.

Sarà cura di chi ospita non far sentire l’ospite estraneo alla Casa.

La parola “Casa”, già di per sé,comporta l’idea di una gradevole tranquillità ed il piacere di goderla insieme. L’ospite va, quindi, “rassicurato”, messo nella libertà di muoversi e di agire.
Proprio per questo la disponibilità ai dialogo, diventa la base del concetto di ospitalità.

Il supporto visivo che presenti con opportuna iconografia il messaggio dell’Ordine, nelle Case di accoglienza, formerà motivo di richiamo, volto da un lato a soddisfare la legittima curiosità, dall’altro a “presentare” lo specifico servizio di ospitalità.

Oltre al semplice dialogo ed al messaggio visuale, sarà tenuto in grande considerazione, da parte dell’addetto all’accoglienza, uno spontaneo linguaggio integrale atto a favorire un sistematico atteggiamento dialogico con l’ospite.

Le Case di accoglienza operano nel contesto di messaggi da inviare e da ricevere tramite comunicazioni sia verbali che non verbali.

L’offerta di un ambiente familiare ripropone le quattro note zone di interazione: intima, personale, sociale e pubblica.

L’arredo diventa corredo attraverso le immagini; l’iconografia introduce alla conoscenza reciproca e facilita la convivenza all’interno delle Case di accoglienza; le immagini e le iconografie facilitano la comunicazione verbale attraverso la stabile disponibilità all’ascolto e attraverso l’offerta di incontri sull’ospitalità secondo il carisma.

Allo scopo vengono attivate opportune iniziative e di esse l’ospite viene informato in modo sistematico od occasionale a seconda dei casi.

L’ospite tornerà nella sua sede naturale, dopo aver fatto l’esperienza di “stare a casa fuori di casa”.
Si porterà dietro il piacere dell’interscambio di messaggi e la gioia di una accoglienza di famiglia.

Si porterà dietro il desiderio di ripetere l’esperienza.

 

Societas vitae umani generi impellit hominem, ob necessitatem et ob cupiditatem , ad faciendum iter et necesse est accipere hospitalitatem.

Per virtutem gratiae eorum Scholae Religiosae debent, praeterea, offerre hospitalitatem. Per Aedes Acceptionis ii volunt honorare hoc officium.

Hospes erat et est primua Casae Acceptionis. Is nunziatur de ministeriis, quae ei servantur, ut primum porta ei se aperit ; is invitatur se esse particem casae, cum peritia vicissitudinis, cuius hospitat et cuius hospitatur.

Inde fit princeps in loco sobrio et familiari, etiam si breve aut brevissimo tempore.

Cura erit cuius, qui hospital, non faciere extraneum hospitem.

Imagines proposita et modus comunicationis sunt rationes optimae ad creandum et proponendum locum familiarem.

Verbum “Domus” iam, inter se, postulat notionem dulcis tranquillitatis et laetitiam, gadendi eam una.
Hospes confirmandum est, inde, positus in libertate movendi et agendi.

Enim per hoc, apertio dialogo fit basis notionis hospitalitatis pars videndi, quae ostendit cum opporuna iconographia nuntium ordinis, in domibus hospitalitatis, faciet causam signi, ad satisfaciendum curiositatem iustam et ad ostentandum proprium servitium hospitalitatis.

Ultra simplicem dialogum et ultra nuntium, imaginem oculorum, considerabitur multum, ab habente curam acceptioni, lingua libera et integra apta ad favendum gestui certo dialogi cum hospite.

Casae Acceptionis agunt cum nuntiis mittandis et accipiendis per comunicationes et verborum et non verborum.
Donum loci familiaris proponit quattuor zonas notas actionis mutuae : intimam, privatam, socialem et publicam.

Suppellex fit instrumentum per imagines ; iconographia inserit in scientiam et reddit facilem convictum in Casis Acceptionis ; imagines et iconographia reddunt facilem comunicationem verborum per dispositionem ad audiendum et per munus occursorum de hospitalitate, secundum gratiam.

Ad hoc impulsus opportuni excitantur et hospes nuntiatur de illis, ex more aut forte, secundum casus.
Hospes redebit in loco suo naturale, cum fecerint experimentum “standi domi, extra domum”.

Tenebit inter se gaudium mutationis nuntiorum et gaudium acceptationis familiare.

Tenebit inter se cupiditatem repetendi experimentum.