I Monasteri Benedettini di Subiaco

Monasteri Benedettini

Il Monastero di S. Scolastica è l’unico superstite dei tredici fondati direttamente da S. Benedetto a Subiaco. Il suo titolo primitivo fu quello di S. Silvestro. Solo alla fine del secolo XIV, si cominciò a denominarlo con il titolo di S. Scolastica.
Dalla fine del secolo XIII fu considerato come il Monastero sublacense per antonomasia, il Protocenobio, come spesso viene chiamato. Il suo massimo sviluppo lo raggiunse nei secoli X-XIII. Il Monastero del Sacro Speco, sorto intorno alla grotta di S. Benedetto, comincia la sua vita monastica soltanto a partire dall’Abate Romano (1192-1216). Attualmente i Monasteri di S. Scolastica e del Sacro Speco costituiscono una sola Famiglia monastica, pur con una fisionomia tutta propria.
Il Monastero di S. Scolastica presenta un complesso di edifici costruiti in secoli diversi, quindi di diverso stile. La facciata è stata ricostruita dopo il bombardamento del 23 maggio 1944 su progetto dell’architetto Raffaele Perrotti (1945). Il primo chiostro è di stile rinascimentale, iniziato nel 1580 e completato nel 1689.
Il chiostro gotico (XIII-XIV secolo) è di forma irregolare, con statuine di gesso che arricchiscono l’interno delle arcate, su cui troneggia la Madonna, in atto di essere incoronata dagli Angeli. Dal chiostro gotico si accede a quello cosmatesco, con un portale in marmo cipollino del secolo XV.
L’attuale Chiesa è interamente incapsulata dentro una Chiesa gotica del secolo XV: la facciata è decorata da un bel portale gotico e da affreschi che raffigurano episodi della vita di S. Benedetto. La Chiesa neoclassica è opera di Giacomo Quarenghi, progettata nel 1769, di ispirazione palladiana. L’abside (1852) è dell’arch. Giacomo Monaldi.
La Cappella della Madonna (1577-78) è stata affrescata da Marcello da Piacenza. L’archivio conta 4.000 pergamene, 380 codici, 213 incunaboli; la biblioteca possiede circa 100.000 volumi.

Il Monastero del Sacro Speco è formato da due Chiese sovrapposte e da diverse cappelle, a strapiombo sulla parete rocciosa. All’ingresso si trovano affreschi della scuola del Perugino (XVI secolo): i quattro Evangelisti, al centro il Salvatore nella lunetta la Vergine con Bambino e Santi.
La prima parte, con volta a crociera, presenta affreschi di scuola senese
(secolo XIV), nella parete centrale la Crocifissione, in quelle laterali scene della Passione e della Risurrezione. Nella seconda parte pitture di scuola umbro-marchigiana (secolo XV). L’altare maggiore è opera cosmatesca, conserva un paliotto del Duecento.
Nella Chiesa inferiore la bellissima Madonna con Bambino tra due Angeli e scene della vita di S. Benedetto. Attraverso una scala a chiocciola si sale alla Cappella di S. Gregorio dove si conserva il celebre affresco di S. Francesco d’Assisi. Nella grotta dei pastori si ammira un avanzo di scuola bizantina del secolo VIII: la Madonna che regge il Bambino diritto nel grembo, secondo l’uso bizantino.
Il Santuario del Sacro Speco è costituito dalla Santa grotta dove il giovane Benedetto per tre anni abitò solo con Dio (519), prima di dare inizio alla sua riforma monastica e scrivere la Regola: la statua del Santo è opera del Raggi (1657).
Si celebrano le feste di S. Scolastica(10 febbraio), Transito di S. Benedetto (21 marzo), Patrono d’Europa (11 luglio), Patrona di Subiaco (13 ottobre).

Tratto da: Giustino Farnedi – Guida ai Santuari d’ Italia – Piemme Pocket 2006

 

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